Il progetto Teddy è un device che permette alle persone di comunicare a distanza attraverso l’interazione fisica con due teddybears.
Il lavoro consiste in due orsacchiotti di peluches in grado di comunicare tra di loro proprio come un dispositivo mobile. Giocando con le zampe di uno dei due orsac­chiotti, l’altro inizierà a vibrare restituendo una sen­sazione affettiva alla persona che lo tiene in quel preciso istante. Stringendo uno dei due Teddy il secondo si riscalderà.

Con l’avvento dei new media, e in particolar modo con la diffusione del Web, il corpo ha perso gradualmente il suo ruolo nella comunicazione tra individui. L’opera Teddy permette di esperire il senso della vicinanza fisica e del tatto a distanza in un feedback di input e output fisici. Non solo le immagini, i suoni e le parole potranno correre attraverso la rete per avvicinare le persone come fatto fin’ora, ma con questo lavoro anche le sensazioni fisiche come il calore e il movimento. In questo modo si reintegra la dimensione emozionale ed estetica dell’interazione fisica nella comunicazione a distanza.

Teddy è stato presentato in occasione di Arte Accessibile 2012 / 12.04.2012 – 15.04.2012, Milano.